Blog vs. Follower: quando quello che si cerca è la dipendenza.

mercoledì, marzo 12, 2014


Una volta credevo nel rapporto semplice tra persone, uno scambio sottinteso di compagnia. Io scrivo, tu leggi, tu scrivi, io rispondo. Era una bella cosa, pura.
Poi sono arrivati gli interessi e non è mai una cosa buona, anche se all'inizio può sembrarlo.

Quello che era nato come un semplice scambio tra persone diventa una merce di scambio. Ogni persona che ti legge dall'altra parte dello schermo diventa una moneta con cui ottenere qualcos'altro. E' lì che nasce il problema di trasformare quello che era un rapporto semplice in qualcosa su cui lucrare.

Il lucro arriva da una dipendenza, bisogna drogare i lettori. Attenzione, non uso il termine "drogare" a caso. Nasce il bisogno di legare quegli occhi alle tue parole, perchè su quegli occhi tu ci guadagni.
Bisogna trovare il modo per non perdere l'attenzione di chi legge e invogliarlo a tornare sempre, a leggere e magari rileggere quello che già è stato letto.

I rapporti di dipendenza non nascono mai con buone intenzioni.
La maggior parte nasce con il concetto base del "ti faccio vedere quello che ho e che tu non puoi avere", si basa sull'invidia e sul rosicamento (passatemi il termine).

Pochi sono quei blog che si basano sulla bravura della blogger e molto meno sono quelli che puntano all'esaltazione del talento.

Sono punti di vista diversi che con il passare del tempo vedo mutare.
Le blogger di vecchio stampo sono sempre meno, il lettore richiede un punto di evasione nel mondo dei blogger e coloro che hanno aperto questi spazi per pura condivisione si trovano in difficoltà. Io mi trovo in difficoltà.

Sono sempre stata attenta a non fare diventare questo blog fonte di dipendenza e fidatevi ci vuole poco.
Mostrate quello che avete, fate credere di essere piene di gioia e vitalità, fate credere di non avere problemi, fate pensare alle persone di vivere esperienze stratosferiche e di poter fare cose ai più inaccessibili. Fate dire ai lettori "Beata lei". Siamo dietro a uno schermo, il mezzo è la parola e tutto è possibile.

Quando si apre un blog si fanno delle scelte, io ho scelto un rapporto alla pari.

Mi fanno paura quelle blogger che cercano adepti. Quelle blogger che per incontrare i followers aspettano gli inviti ad eventi importanti e non ne fanno mai in un bar o in una piazza comune.
Mi fanno paura quelle che aspettano di avere una folla di persone dipendenti per scrivere un libro e farlo comprare anche alle nonne, per organizzare eventi e prendere percentuali sul numero dei presenti.

Non ho mai fatto parte di questo mondo, non ho mai avuto questa visione di blog e continuerò così.
Proporrò cose che magari a tante non interesseranno ma che mi farà piacere condividere.

Questo posto è nostro e lo rimarrà.
E forse è un nuovo inizio, per me e per voi.
Per chi in questo blog ha sempre avuto la sua poltrona bianca su cui raggomitolarsi.

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11 commenti

  1. Da quando ne abbiamo parlato, ancora ci penso.

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  2. Una riflessione davvero molto saggia ed acuta che condivido in pieno.

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  3. themorgana198510 ottobre 2014 22:21

    Una bella riflessione

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  4. @LeChatNoir_Blog10 ottobre 2014 22:21

    Infondo, se ci pensi, non è poi un fenomeno confinato solo al mondo-web...

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  5. a me qui è sempre piaciuto un sacco perché, appunto, ho sempre avuto quella sensazione di essere "alla pari"!

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  6. Sabrina C. Fotografie10 ottobre 2014 22:21

    Hai ragione! Ci pensavo anche io da qualche giorno!
    E ancora non riesco a capirne il senso.. sembra quasi che per quelle persone la "vita" sia solo quella virtuale!

    Un abbraccio forte ♥

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  7. Io a questa poltrona bianca sono affezionata. E sono felice di potermici raggomitolare di tanto in tanto :)

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  8. AlyMaiSenzaSmalto10 ottobre 2014 22:22

    La poltrona bianca :-) Che dire, sono d'accordissimo con te sul fatto di scrivere un post per "amore" della condivisione, a prescindere dal seguito commerciale (o commerciabile). Ma io credo di essere una "vecchia blogger" (se non altro anagraficamente)!!

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  9. Mi ero persa questo post! Che dire? Sei andata dritta al punto, e descritto benissimo la situazione. Grazie al cielo nel mio piccolo ho instintivamente selezionato i miei blog preferiti e sono convinta sfuggano a certe logiche!

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  10. 50sfumaturediombretto10 ottobre 2014 22:22

    Bell'articolo e bello spunto di riflessione.. Io non sono una blogger vecchio stampo e sinceramente essendo una blogger da nemmeno un anno, non penso di essere ancora entrata in questi ignegnosi meccanismi e penso che nemmeno ci entrerò mai, probabilmente sono troppo "ingenua" o probabilmente sono una blogger vecchio stampo anche io ma senza saperlo :-P ma comunque sia, i miei 66 follower, sono sicuramente VERI e lo sono perchè hanno trovato qualcosa di interessante sul mio blog e quindi si sono iscritti, non mi sono "comprata" niente e nessuno e sono contenta così, preferisco vederli crescere piano piano piano, ma avere delle persone VERE che mi seguono senza che io chieda niente :-)

    Ah, da oggi hai un'iscritta in più! ;-)

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  11. Bella riflessione e fa piacere sentire che c'è gente come te che pure con tanti iscritti non si è montato la testa e ha mantenuto il suo blog "genuino", penso che poi questo atteggiamento negli anni ripaghi perchè la gente dopo un po' si accorge delle "fregature".
    Io ho aperto il mio Blog per la sola voglia di scrivere, l'ho sempre fatto nella mia vita ed ho deciso di trasferirmi sul web per cercare il confronto con altre persone,uno scambio reciproco e perchè no anche costruire qualche nuovo rapporto
    Quando tutto questo però diventa finto, solo per fare soldi lo trovo davvero triste..

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