Zara e le scarpe discutibili.

lunedì, aprile 14, 2014

Io e Zara non abbiamo un bel rapporto e lo sappiamo.
Io e le scarpe di Zara (si, quelle che paghi un occhio della testa e sono prodotte in Bangladesh accanto a quelle di Bershka che sono vendute alla metà) non andiamo d'accoro e va bene.

Però quest'anno siamo andati oltre.

I sandali dei tedeschi con calzino bianco a 70€, centesimo più o centesimo meno.
Tenendo conto della teoria per cui la gente si sente autorizzata a vestirsi male perchè qualcuno vende cose orride, la colpa è sempre senza dubbi di Zara.
Io non lo so cosa passa per la testa dei designer e soprattutto di chi produce questi insulti ma sono perplessa. Vendono davvero? 
Qualcuno poi le compra? Che fine fanno ste cose se rimangono in magazzino? Ma soprattutto, qualcuno le ha mai viste in negozio? 

Perchè sta cosa che sul sito ci sono dei capi e in negozio no è un vizio di tutte le grandi catene, h&m compreso. Che senso ha fare vedere a potenziali clienti prodotti che non possono essere acquistati? E' una strategia di marketing che la mia povera mente da semplice cliente non arriva a capire, io posso ragionare da acquirente. Io vedo una cosa, la voglio, la compro. In questo semplice meccanismo non è minimamente contemplata l'opzione *gira 12 punti vendita per scoprire se qualcuno vende quello che hai visto nel lookbook*. Diventa una caccia al tesoro e io non ne faccio dal mio sesto compleanno.

Dunque.
Sorvolando sui prezzi, sulla qualità di tutto ciò che viene venduto da Zara e sul fatto che la metà dei prodotti del lookbook non sono acquistabili , la domanda è e rimane PERCHE'?

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