Arriva quel momento in cui poi non ce la fai.

domenica, giugno 19, 2016

Seduta sul divano a fissare il soffitto, non c'è neanche la forza di sbuffare. 
Non c'è voglia, non ci sono reazioni.
Guardi il vuoto e ti chiedi quanto tempo potresti resistere senza alzarti da lì. Magari si dimenticano di te anche i problemi, ti aspetti che il tempo si fermi e abbia rispetto del tuo stare male, invece quello continua a scorrere veloce. Stronzo. 
Finisce che stai perdendo tempo che non hai e ti senti in colpa.
Ti senti in colpa del tuo non farcela.
Perchè tutti si e io no? 
Cosa mi manca per rialzarmi in piedi? Dove si trova quella voglia di reagire di cui tutti parlano?
Ti senti in colpa due volte, poi. Non c'è tempo, non ce la fai mentre gli altri si. Perchè? 
Risposte che non ho, in realtà. E che neanche l'immagine stanca che lo specchio mi ridà ha. 

Ci sono periodi in cui quello stare seduti sul divano diventa un'abitudine.
Il fatto è che serve e serve davvero. 
Quel momento di pausa in cui l'unica cosa che senti è il tuo cuore battere serve a darti respiro. 
La testa è così piena a volte che la borsa di una donna sembra quasi vuota. Ammassi di pensieri da sgrovigliare ma non hai tempo e loro si annodano di più. E la matassa diventa più grande fino a quando sei obbligata a fermarti perchè anche respirare diventa impegnativo.

E allora ti fermi su quel divano. 
La mente è talmente piena di ansie che tutto diventa appannato ed è come se fossi sospesa durante la tua caduta libera. L'ansia e le lacrime.
E' un sollievo quando cominciano a sgorgare piano. Silenziose ed utili. La pentola a pressione fischia, noi piangiamo. Il cuore è più leggero e ora che un po' d'acqua è uscita hai spazio dentro di te per rimetterti ad ordinare quei pensieri che scappano. 

Sapete cosa?
La forza non esiste e forse l'ho capito troppo tardi. 
Quello che ho capito è che esiste la fiducia. La spinta in più arriva quando cominci a fidarti di te e a capire che niente è immediato e che i momenti brutti passano così come passa tutto.
Non è consolante, lo so. Non avevo detto che lo sarebbe stato, però.

E sapete cosa?
L'unica cosa che aiuta è lasciarvi vivere dal dolore, dall'ansia e dallo sconforto.
Non importa quanto piccolo o quanto grande, non importa se stupido o meno. Importate voi. 
Sedute su quel divano abbracciate quello che vi fa stare male, interiorizzatelo, vivetelo. Fatevi trapassare e fatevi più male. Dopo quello non ci sarà più niente.
Capitano solo le cose che siamo capaci di affrontare, ricordatevelo. 
Dopo quello ci sarà la fiducia che qualcosa di migliore sta arrivando, intanto potete guardare il mondo con un gran vaffanculo scritto in faccia. Chissenefrega. 

Lasciamoci morire sul divano con gelato e patatine, il globo non crollerà se vi prendete una pausa.
Le crisi che buttano giù si curano solo così.
Tempo al tempo.
Passa tutto. 
Fatevi abbracciare e se in questo momento non c'è nessuno vi abbraccio io, strette. 

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4 commenti

  1. La fiducia. A me quella manca. Sarà andata a farsi fottere insieme alla forza.
    L.

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  2. Ti capisco benissimo. Ormai questi momenti di vuoto fanno parte di me. Anch'io tendo a spegnermi, a mettere in dubbio tutto ciò che faccio, mi chiedo se realmente sto facendo la cosa giusta e se quello che sto facendo voglio farlo per tutta la vita o no.
    Per me non esiste tutta la vita. Cambio idea facilmente, mi stanco delle cose monotone e ripetitive. Sono incontentabile e quindi a volte infelice. Ho imparato a capirmi e a reagire.
    Ormai quando ho questi momenti in cui mi sento inutile non reagisco più, li prendo così come vengono..poi il giorno dopo tutto è passato e sono di nuovo pimpante.

    Prendiamola così come viene...

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    Risposte
    1. Credo sia l'unica via di "scampo".
      Arriveranno tempi migliori e più sicuri.
      I tuoi dubbi sono i miei <3

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