Ho scoperto le origini del blog.

mercoledì, luglio 17, 2013


Mi sono sempre chiesta, in realtà, da dove arrivasse la mia fissazione con i vestiti. Non sono mai stata una da fiocchetti e abitini rosa, tutt'altro. Alle medie usavo le tute con l'elastico alla caviglia e vi ho detto tutto.
Milano mi ha formato molto sotto questo punto di vista. Ha caratterizzato il mio gusto e affinato le mie scelte in ambito vestiario.  Ma non è partito tutto dalla città della moda, io non sono nata nella città della moda.

Le mie origini sono sicule. Si, so che lo sapete.
Per essere precisa, sono nata a Palermo e ora ci sono ritornata in pianta stabile. Dopo 13 anni a Milano sono ritornata ad avere il mare a 10 minuti da casa e ad avere il panellaro che ti sveglia la mattina con il suo carretto.
Sono tornata ad avere la mia famiglia a portata di macchina e non di aereo. Sono tornata alle origini e ho capito come è nata la radice di Piccolo Spazio Vitale. Non ci avevo pensato, mai.

Vi devo fare una premessa. Un'altra,si. Che post lungo. Andate a prendere qualcosa da bere, vi aspetto.

Dicevamo?
La seconda premessa.
Sono cresciuta a Palermo a casa con la mia mamma (che conoscerete presto, nella seconda parte di questo post) e una meravigliosa famiglia composta da amici.
Amici che sono diventati la mia Big Happy Family, li vedi tutti nella foto in mezzo al collage. Quella è la mia faccia, anche, per chi ancora non mi avesse vista (c'è anche Dani e Chia del post diy di Natale!) . Bonjour!


In questa Big Happy Family c'è una persona, una persona che ho adorato e che adesso ho di nuovo vicino. (Ciao Zizzì). Si, nella foto c'è, ma non vi dico chi è chè poi mi picchia.

Tornando a Palermo ho trovato due origini di questa mia lieve fissazione.
Una è lei e il suo rito di preparazione per uscire.
Questa cosa fa molto scena di film, io vi ho avvisato.
Immaginate una stanza da letto completamente avvolta dalla musica - il genere andava in base all'uscita e all'umore-  a tutto volume, l'armadio spalancato pronto per essere svuotato e l'aria condizionata accesa, perchè si sapeva a che ora si entrava ma non si sapeva a che ora si finiva.
Da lì in poi era il divertimento: montagne di vestiti sul letto, scarpe e borse in giro per la camera e abbinamenti a non finire. Ero uno scricciolino immerso in una favola modaiola.

Quindi, in fin dei conti, uno dei "Grazie per l'ispirazione" va alla Zizzì che mi ha iniziato all'outfitteraggio selvaggio (si, fate finta che sia italiano).
Possibile che non ci avessi mai pensato? Qual è la vostra fissazione e com'è nata?
Bisognava tornare qui, per immergersi di nuovo in quello che avevo lasciato.

Baci Palermitani.


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